LA STORIA DEL PARCO

CRONOLOGIA ESSENZIALE

  • 2004 gli Stati Uniti d'America avanzano la richiesta di ampliare la base militare  di Vicenza; il governo italiano, allora presieduto da Silvio Berlusconi, coinvolge il sindaco di Vicenza Enrico Hüllweck.
  • 2006: La città “scopre” il progetto, quando dopo l’analisi di una commissione paritetica regionale, l’amministrazione Hüllweck approva la delibera in cui si da parere favorevole al l’insediamento della nuova Base pur con delle compensazioni .
  • 16 gennaio 2007: il presidente del consiglio Prodi, dà il via libera definitivo alla nuova Base, lo fa da Bucarest.  Quella stessa sera si svolge  la prima grande manifestazione contro la decisone assunta, una fiaccolata  che termina con l’occupazione dei binari della ferrovia. Nella stesso giorno il movimento "No Dal Molin" costruisce il tendone che diverrà un presidio permanente.
  • 17 febbraio 2007 seconda grande manifestazione per protestare contro la Base, sono presenti 150.000 persone provenienti non solo da tutta l’Italia ma anche dall’estero, Stati Uniti compresi. La mobilitazione coinvolge tutta la città, tutti i mondi della società civile, anche il mondo religioso, quello delle parrocchie pur senza l’appoggio istituzionale della chiesa che, con il Vescovo di Vicenza, decide di non prendere posizione.
  • Alla manifestazione di febbraio seguono parecchie iniziative, il movimento No Dal Molin occupa la basilica Palladiana e la prefettura. Si istituisce il festival No dal Molin che nelle estati  del 2007 e 2008 porta a discutere della questione “Base” moltissime personalità politiche, culturali e religiose .
  • Aprile  2008:  cambia l’amministrazione. Vince il centrosinistra e diventa Sindaco Achille Variati. L’amministrazione comunale approva un nuovo ordine del giorno decidendo di avviare un referendum  popolare che viene fermato, quattro giorni prima del suo svolgimento, dal Consiglio di Stato. L’indignazione porta la sera stessa in piazza 10.000 persone. L’amministrazione comunale guidata da Variati indice una consultazione libera.
  • 5 ottobre 2008: si svolge il referendum “libero”, decine di gazebo raccolgono la partecipazione, quasi 25.000 voti di cui 95% dice No alla Base.
  • gennaio 2009:  cominciano i lavori alla Base.
  • Fine gennaio 2010: attivisti del movimento "No Dal Molin" si infiltrano nella base militare americana denunciando un danneggiamento alla falda acquifera causata dai lavori. Il sindaco Variati sollecita, «risposte precise e documentate» da parte delle istituzioni preposte.
  • Aprile 2010: il Consiglio Comunale vara un documento – su cui convergono gran parte delle forze politiche – in cui si chiedono le cosiddette misure di compensazione alla realizzazione della Base tra queste il Parco della Pace.
  • 7 luglio  2011: il comune di Vicenza, la Provincia, i Ministeri competenti e l’Anas firmano il Protocollo d’Intesa in cui vengono definite le opere di compensazione: la creazione di un’area verde posizionata ad est rispetto alla Base, la costruzione di una tangenziale nord-est e l’apertura di un tavolo tecnico relativo al trasporto pubblico elettrico. Con propria deliberazione il CIPE stanzia 11 milioni di euro per la realizzazione delle opere e la bonifica dell’area.